Il Progetto

 

 

Il Progetto “Radici”

 

L’Associazione Int.le Italiani all’Estero “Radici” è sorta a Bari il 1 Giugno u.s.,in occasione dell’annuale Festa della Repubblica,ed è stata regolarmente costituita in data 27 Luglio 2018, sotto la mia Presidenza, come Associazione di Promozione Sociale,con la sottoscrizione dell’atto costitutivo da parte  di varie Personalità che compongono il Consiglio Direttivo.

Il Progetto “Radici” nasce per sottolineare il patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo migratorio dalle Regioni del Sud che coinvolse l’Italia a partire dalla fine del 1800 e che ha riguardato più di 27 milioni di persone.

Un itinerario ricco e suggestivo che mostra beni materiali ed immateriali a corredo di questa importante storia.

Il Progetto Radici costituisce punto di riferimento dell’Italianità emigrata che ritrova appunto le proprie Radici in un  itinerario ricco e suggestivo nelle Regioni e nei Paesi di provenienza che mostra beni materiali ed immateriali a corredo di questa importante pagina di storia.

Attraverso il viaggio compiuto che ha per protagonista l’Emigrante con tutti gli addii, l’incontro e lo scontro con il Paese straniero di emigrazione,la nostalgia, le gioie e i dolori quotidiani, l’integrazione nella nuova realtà, le sconfitte e le vittorie, il confronto e la riflessione sulla l’immigrazione di oggi si perviene alla necessità di assicurare ai nostri concittadini emigrati un ritorno ai Paesi d’origine del Sud per la riscoperta dei valori culturali che li legano ancora, anche dopo tanti anni trascorsi all’Estero alla loro Terra d’origine.

Davanti agli occhi del visitatore si trova un rinnovato percorso semantico, fatto di visite guidate ai beni artistici e monumentali del territorio,alle produzioni agroalimentari,alle aziende agrituristiche cresciute sul territorio negli ultimi anni,alle tradizioni culturali dei propri  genitori e nonni testimonianze e documentari che tracciano il viaggio identitario di questa pagina del nostro passato, il cui slogan può essere il seguente: Essere italiani è una storia!

Si tratta,quindi,di un Progetto di nuova concezione,mai avviato in passato,che favorisce l’incontro dei nostri Emigranti con il vero significato del ritorno nella Terra d’origine, specialmente per le classi più giovani che non conoscono e non hanno mai conosciutola bellezza dei luoghi, la qualità dei prodotti dell’agricoltura,l’ospitalità rurale della gente, la cortesia e l’amicizia che riunisce intorno al tavolo imbandito popolazioni diverse ma accomunate d un ideale comune”le proprie radici”.

Per certi versi si può affermare che il Progetto Radici, così come articolato, appare del tutto innovativo anche alla luce delle iniziative già avviate in favore di Nostri connazionali da varie parti ed anche dalle Regioni oggetto dell’intervento.

Il Progetto Radici vuole,altresì,proporre anche un ritorno alla vita dei luoghi abbandonati lasciati per anni all’incuria del tempo e anche al degrado,con l’abbandono dei paesaggi rurali e delle attività agricole e pastorali,il taglio dei boschi o la cura gli argini dei fiumi e dei torrenti,spazi che possono recuperare la forma urbana dei borghi come esempio di vita,di scambio e di confronto per gli emigranti che possono essere coinvolti in questo lavoro di conservazione con la conseguente creazione di posti di lavoro ed aumento del  commercio dei prodotti della Terra valorizzando la cultura e le tradizioni popolari dei Paesi d’origine.

Il Progetto appare,quindi,di sicuro interesse per il Paese e le Regioni oggetto dell’interven to che sono la Puglia,la Basilicata, la Campania, la Calabria e la Sicilia e che ha lo scopo precipuo di valorizzare le Aziende dell’Agroalimentare e dell’Agriturismo nelle Regioni prese in esame dal Progetto oltre alla fruizione di un circuito turistico- culturale per il c..d. “turismo di ritorno”,sotto la supervisione della Drssa Maria Catalano Fiore,già responsabile per la Puglia del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e autorevole componente del Consiglio Direttivo,per i Nostri connazionali emigrati nelle Americhe ed in Europa e desiderosi di ritornare nei Paesi d’origine per ritrovare le proprie “Radici”.

Il Progetto,in particolare,è rivolto alle II e III generazioni degli Italiani residenti all’Estero, che in tal modo potranno conoscere ed apprezzare i valori culturali,religiosi ed enogastronomici da sempre patrimonio comune delle Regioni del Sud.

,l’Associazione muove i primi passi in tale direzione sebbene si avvalga della mia personale esperienza,svolta per 25 anni presso l’Ente Fiera dell’Ascensione di Francavilla F/BR, di quella poliennale del Dr. Gregorio De Luca, Presidente della Associazione “Movimento Sud”,da sempre impegnata nella promozione delle Regioni del Sud presso i Nostri connazionali all’Estero nonché dell’importante contributo del Cav.Antonio Peragine che,da anni,si batte per recare il conforto dell’Italia agli Italiani Emigrati attraverso le pagine dei Quotidiani che dirige magistralmente.

“Migliaia di persone decidono di lasciare il proprio Paese, rischiano tutto per migliorare o salvare la propria vita.

Uomini, donne e bambini forti di una volontà e di un progetto che nessun muro o barriera può fermare,”

 Luca Cusani, Presidente del Naga

 

     Il Presidente

Avv. Mario Pavone                                                                                                                

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